“CIRC. 55-2017 L’inventario annuale, redazione e termini di sottoscrizione per le società chiusura 30/06”

Posted by on Giu 6, 2017

“CIRC. 55-2017 L’inventario annuale, redazione e termini di sottoscrizione per le società chiusura 30/06”

Egregio cliente,

La normativa civilistica e quella fiscale prevedono, a carico dei titolari di reddito d’impresa in contabilità ordinaria per obbligo e per opzione, l’onere di redigere l’inventario annuale. Il termine per procedere alla redazione dell’inventario è di tre mesi dal termine di presentazione della dichiarazione ai fini delle imposte dirette. Entro il citato termine l’inventario deve essere sottoscritto dal titolare dell’impresa individuale o dal legale rappresentante per le società e gli enti.

La vidimazione del libro inventari non è più obbligatoria; resta in ogni caso l’obbligo della numerazione delle pagine, che deve essere effettuata progressivamente per anno. In particolare si deve evidenziare accanto al numero della pagina l’anno cui fa riferimento la contabilità  non quello in cui si effettua la stampa (per cui nella stampa dell’inventario esercizio 2015/2016 la numerazione dovrà essere 2015/1; 2015/2, ecc.). Il Ministero ha poi chiarito che, qualora le annotazioni occupino sul libro inventari solo poche pagine per ciascuna annualità, l’indicazione dell’anno possa essere omessa.

CONTENUTO DELL’INVENTARIO
Normativa civilistica Indicazione e valutazione delle attività e delle passività relative all’impresa (attività – passività e capitale netto) nonché, per gli imprenditori individuali, delle attività e passività dell’imprenditore estranee all’impresa. L‘indicazione dei beni appartenenti alla sfera personale dell’imprenditore è obbligatoria solo ai fini civilistici.
Normativa fiscale In aggiunta a quanto previsto dalla normativa civilistica sarà necessario indicare la consistenza dei beni raggruppati in categorie omogenee per natura e valore ed il valore attribuito a ciascun gruppo (1) nonché i criteri di valutazione delle rimanenze.

Nell’inventario degli imprenditori individuali devono essere separatamente indicate e valutate le attività e passività relative all’impresa. I beni appartenenti alla sfera personale dell’imprenditore vanno indicati solo se “conferirti” nell’attività.

Nel valutare le attività e le passività ci si deve attenere ai criteri di valutazione previsti per le società per azioni in quanto applicabili. L’inventario si chiude con il bilancio che, per le società di capitali, si articola in stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa. Il Bilancio, per le società di capitali, deve essere redatto secondo lo schema previsto dal codice civile che ha recepito la normativa comunitaria.
Note:

(1) Ove dall’inventario non si rilevino gli elementi che costituiscono ciascun gruppo e la loro ubicazione, devono essere tenute a disposizione dell’Ufficio imposte le distinte che sono servite per la compilazione dell’inventario.

 

Si ricorda che la mancata indicazione dei criteri di valutazione delle rimanenze, nel libro inventari o nella nota integrativa, espone il contribuente all’accertamento induttivo in base ai parametri o agli studi di settore in quanto tale mancanza rende inattendibile la contabilità.

Il Ministero delle Finanze ha precisato che i crediti verso clienti possono essere riportati nel libro inventari, tra le attività, nel loro ammontare complessivo, senza l’indicazione nominativa dei clienti stessi. Tale elenco nominativo deve essere però conservato dal contribuente ed esibito a richiesta dell’amministrazione finanziaria in fase di controllo.

Nel libro inventari devono, inoltre, risultare le eventuali rivalutazioni effettuate da parte dei contribuenti che si sono avvalsi delle disposizioni di legge che consentivano tale possibilità.

Per quanto concerne, infine, il termine entro cui adempiere alla redazione e sottoscrizione dell’inventario si dovrà far riferimento al termine per la presentazione della dichiarazione che, ordinariamente, scade il 31 marzo 2017. La redazione e sottoscrizione dell’inventario dovrà avvenire entro tre mesi dal predetto termine, ovvero entro il 30 giugno 2017.

Lo studio rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

Merate, 6 giugno 2017

Dott. Maurizio Dal Mas