“CIRC. 52/2017 – Tassi di interesse bassi : la festa sta finenendo!”

Posted by on Mag 22, 2017

“CIRC. 52/2017 – Tassi di interesse bassi : la festa sta finenendo!”

Oggetto: Tassi di interesse bassi: la festa sta finendo!

Egregio cliente,

La informiamo che in considerazione della congiuntura sfavorevole del mercato internazionale, i tassi d’interesse di riferimento per mutui e leasing non sono mai stati così bassi.

La politica monetaria espansionistica sostenuta dal Presidente della BCE, Mario Draghi, denominata in anglosassone Quatitative Easing (QE), allo scopo di stimolare la crescita economica e l’occupazione, ha coinvolto la Banca Centrale Europea nell’acquisto di titoli governativi con scadenza a breve termine al fine di abbassare gli interessi medi di breve termine presenti sul mercato.

Così facendo, da una parte viene assicurata la domanda di acquisto dei titoli di Stato (BOT e CCT a breve) a sostegno del debito e della spesa pubblica, dall’altro lato le Banche italiane (MPS, Unicredit), che negli anni precedenti si erano riempite di titoli pubblici, ma mano che questi scadono trovano, a costo zero,  la liquidità da investire, questa volta nel mercato privato a sostegno dei progetti imprenditoriali o dei privati per l’acquisto delle case.

Tuttavia, quando gli interessi a breve termine sono prossimi allo zero (come qui in Italia da alcuni anni) questo metodo diventa meno efficace in una ottica di lungo termine.

In effetti, secondo le dichiarazioni di Mario Draghi, se non saranno modificate (come alcuni sperano), tale strumento monetario sarà operativo fino alla fine di dicembre 2017.

Ma che cosa succederà dopo?

Nel breve termine non si prevedono “scossoni” nel mercato dei tassi di interesse, ma, in ogni caso, in una visione di lungo periodo (5/6 anni) è realistico immaginarsi che i tassi aumenteranno.

Pertanto Le consiglio, in questo frangente, di valutare l’opportunità di rivedere i contratti di leasing, i mutui aziendali e/o privati, ed ogni altra forma di finanziamento a medio/lungo termine, per valutare se esiste la possibilità e la convenienza di convertire i tassi di interesse da variabili a fissi.

Lo studio rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

Merate, 22 maggio 2017

Dott. Maurizio Dal Mas