“CIRC. 42-2023 Fatture Elettroniche da e verso l’estero”

Posted by on Apr 11, 2023

“CIRC. 42-2023 Fatture Elettroniche da e verso l’estero”

 

Si ricorda che dal 1° luglio 2022 vi è l’obbligo di trasmissione in formato elettronico XML delle fatture per operazioni di cessione di beni e prestazioni di servizi effettuate e/o ricevute verso o da operatori esteri. L’obbligo riguarda i soggetti IVA stabiliti nel territorio dello Stato che effettuano operazioni con l’estero.

Con tale obbligo occorre rispettare le regole tipiche della fattura elettronica ossia:

  • per le operazioni attive (cessioni di beni e/o prestazione di servizi), la trasmissione telematica deve avvenire nei termini di emissione delle fatture ordinarie, ovvero entro i 12 giorni successivi alla data di effettuazione dell’operazione o entro il diverso termine stabilito da specifiche disposizioni (ad esempio, giorno 15 del mese successivo in caso di fatturazione differita). In tal caso si dovrà emettere una fattura elettronica valorizzando il campo “codice destinatario” con “XXXXXXX”;
  • per le operazioni passive (acquisti di beni e servizi), la trasmissione telematica deve avvenire entro il 15° giorno del mese successivo a quello di ricevimento del documento comprovante l’operazione o di effettuazione dell’operazioni. Per tali fatture ricevute in formato analogico dal fornitore (UE o Extra-UE), il soggetto passivo residente nel territorio dello Stato dovrà generare un documento in formato elettronico utilizzando i codici “Tipo Documento” TD17, TD18 e TD19 (a seconda dell’operazione posta in essere) da trasmettere al Sistema di Interscambio.

 

 

Tipo di documento

  • TD17 integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero (reverse charge esterno): acquisti di servizi da fornitore non residente e privo di stabile organizzazione nel territorio dello Stato. Il fornitore emette fattura, analogica, indicando l’imponibile ma non la relativa imposta; in committente italiano dovrà optare per:
    • Integrazione della fattura per indicare l’imposta dovuta, nel caso di documenti relativi ad acquisti di servizi da fornitore intra-UE:
    • Autofattura, nel caso di documenti relativi ad acquisti da fornitore Extra-UE.

 

Compilazione tipo documento TD17

Campo cedente/prestatore: dati del prestatore estero con indicazione del paese di residenza dello stesso.

Campo cessionario/committete: dati del committente che effettua l’integrazione o emette l’autofattura.

Data: data di ricezione (o una data ricadente nel mese di ricezione della fattura emessa dal fornitore estero) nel caso di acquisti di servizi intra-UE; data di effettuazione dell’operazione, nel caso di acquisti di servizi Extra-UE, o Repubblica di San Marino o Città del Vaticano.

Indicazione dell’imponibile presente nella fattura e della relativa imposta calcolata dal committente o della natura nel caso non si tratti di operazione imponibile.

Numero: consigliabile utilizzare una numerazione progressiva ad hoc

 

Il documento integrativo trasmesso dal committente è annotato sia nel registro delle fatture emesse che in quello delle fatture ricevute.

 

  • TD18 per l’integrazione per acquisto beni intracomunitari (reverse charge esterno): acquisti di beni da fornitore UE. Il fornitore emette fattura, analogica, indicando l’imponibile ma non la relativa imposta L’acquirente italiano deve procedere con l’integrazione del documento ricevuto con indicazione dell’imposta dovuta. Si precisa che tale codice deve essere utilizzato anche nel caso di acquisti intracomunitari di beni in un deposito IVA.

 

Compilazione tipo documento TD18

Campo cedente/prestatore: dati del prestatore estero con indicazione del paese di residenza dello stesso.

Campo cessionario/committete: dati del committente che effettua l’integrazione.

Data: data di ricezione (o una data ricadente nel mese di ricezione della fattura emessa dal fornitore estero).

Indicazione dell’imponibile presente nella fattura e della relativa imposta calcolata dal committente o della natura nel caso non si tratti di operazione imponibile.

Numero: consigliabile utilizzare una numerazione progressiva ad hoc

Il documento integrativo trasmesso dal committente è annotato sia nel registro delle fatture emesse che in quello delle fatture ricevute.

 

 

  • TD19 per l’integrazione/autofattura per acquisto di beni art. 17, comma 2 del D.P.R. n.633/1972: operazioni compiute con un soggetto estero privo di stabile organizzazione che emette una fattura per la vendita di beni già presenti in Italia, indicando il solo imponibile. In questo caso il committente italiano deve applicare il reverse charge emettendo un’autofattura (in caso di fornitore Extra-UE) o un’integrazione (in caso di fornitore UE).
Compilazione tipo documento TD19

Campo cedente/prestatore: dati del prestatore estero con indicazione del paese di residenza dello stesso.

Campo cessionario/committete: dati del committente che effettua l’integrazione o emette l’autofattura.

Data: data di ricezione della fattura emessa dal fornitore UE o dal fornitore residente nella Repubblica di San Marino (o una data ricadente nel mese di ricezione della fattura emessa dal fornitore estero); data di effettuazione dell’operazione con il fornitore extra-UE o con fornitore residente nello Stato della Città del Vaticano, nel caso di emissione di autofattura.

Indicazione dell’imponibile presente nella fattura e della relativa imposta calcolata dal committente o della natura nel caso non si tratti di operazione imponibile.

Numero: consigliabile utilizzare una numerazione progressiva ad hoc

Il documento integrativo trasmesso dal committente è annotato sia nel registro delle fatture emesse che in quello delle fatture ricevute.

 

Per adempiere agli obblighi comunicativi il committente deve predisporre un altro documento, contente sia i dati necessari per l’integrazione sia gli estremi della fattura ricevuta dal fornitore estero, ed inviarlo tramite SDI con tipo documento TD17, TD18 e TD19 (a seconda del tipo di operazione posta in essere).

Sanzioni

Le sanzioni previste sono fissate nella misura di 2 Euro per ciascuna fattura, attiva o passiva non trasmessa al Sistema di Interscambio, entro il limite massimo di 400,00 Euro mensili. La sanzione è ridotta alla metà, entro il limite massimo di 200,00 Euro mensili, se la trasmissione è effettuata entro i 15 giorni successivi alle scadenze o se, nel medesimo termine, i dati errati trasmessi sono corretti.

 

***

A seguito di quanto esposto Vi invitiamo, nel caso in cui dovesse essere lo Studio ad occuparsi della contabilità e della trasmissione telematica, a trasmetterci entro e non oltre il giorno 10 di ogni mese i files relativi alle fatture ricevute da fornitore estero, e nei giorni successivi quelli relativi alla cessione dei beni o prestazione di servizi.

Lo Studio rimane naturalmente a disposizione per ogni necessario chiarimento.

Merate, 11 aprile 2023

TOP QUALITAS S.R.L.