“CIRC. 42-2022 Libro degli inventari e libro giornale, redazione e termini di sottoscrizione per le società con chiusura 30/06”

Posted by on Mar 17, 2022

“CIRC. 42-2022 Libro degli inventari e libro giornale, redazione e termini di sottoscrizione per le società con chiusura 30/06”

Egregio cliente,

La normativa civilistica e quella fiscale prevedono, a carico dei titolari di reddito d’impresa in contabilità ordinaria per obbligo e per opzione, l’onere di redigere il libro inventari e il libro giornale. Il termine per procedere alla redazione dei citati  libri di tre mesi dal termine di presentazione della dichiarazione ai fini delle imposte dirette. Entro il citato termine, inoltre, il libro inventari deve essere sottoscritto dal titolare dell’impresa individuale o dal legale rappresentante per le società e gli enti.

NUMERAZIONE DEL LIBRO INVENTARI E DEL LIBRO GIORNALE

Vi è l’obbligo della numerazione delle pagine, che deve essere effettuata progressivamente per anno. In particolare si deve evidenziare accanto al numero della pagina l’anno cui fa riferimento la contabilità non quello in cui si effettua la stampa. In particolare per i soggetti con esercizio non coincidente con l’anno solare va indicato il primo dei 2 anni di contabilità (per cui nella stampa dell’inventario esercizio 2020/2021 la numerazione dovrà essere 2020/1; 2020/2, ecc.).

DATI RICHIESTI PER LIBRO INVENTARI.

Il libro degli inventari deve contenere tutti gli elementi previsti dal Codice civile o da leggi speciali nonché quelli richiesti dalla normativa fiscale ossia:

l’indicazione in forma analitica e la valutazione delle attività e passività relative all’impresa e delle attività e passività estranee alla medesima (nelle valutazioni è necessario tener conto dei criteri previsti per i bilanci delle società di capitali).L’imprenditore individuale, come stabilito dal citato art. 15, deve indicare le sole attività e passività relative all’impresa;

l’indicazione della consistenza dei beni raggruppati per categorie omogenee, per natura e valore e il valore attribuito a ciascun gruppo con l’indicazione degli elementi che costituiscono ciascun gruppo e la loro ubicazione.

Se dall’inventario non è possibile individuare tali elementi è necessario tenere a disposizione dell’Ufficio le distinte che sono state utilizzate per la compilazione dell’inventario stesso. In particolare l’inventario deve contenere l’indicazione distinta dei seguenti elementi:

-crediti / debiti suddivisi per nominativo;

-immobili / impianti / macchinari / altri beni mobili (ad esempio, automezzi, personal computers);

-caratteristiche e costi di brevetti / diritti, nonché relativi contratti di acquisizione;

-avviamento e estremi dell’atto di acquisizione dell’azienda;

-rimanenze di materie prime / sussidiarie / merci / semilavorati / prodotti finiti e in corso di lavorazione;

-entità e valore delle partecipazioni possedute;

-composizione del capitale sociale / riserve / fondi.

Nel libro degli inventari va specificato anche il criterio adottato per la valutazione delle rimanenze; l’omissione, come stabilito dal DPR n. 570/96, rende inattendibile la contabilità.

L’inventario, come disposto dal citato art. 2217 C.C.:

·”si chiude con il bilancio e con il conto dei profitti e delle perdite, il quale deve dimostrare con evidenza e verità gli utili conseguiti o le perdite subite”.

Sul libro degli inventari deve quindi essere riportato il bilancio completo di Stato patrimoniale e Conto economico, nonché, per le società di capitali, del Rendiconto finanziario e della Nota integrativa, così come depositato al Registro delle Imprese. Per le micro imprese va riportato il bilancio costituito da Stato Patrimoniale e Conto economico ai sensi dell’art. 2435-ter, C.c.;

Nel libro inventari devono, inoltre, risultare le eventuali rivalutazioni effettuate da parte dei contribuenti che si sono avvalsi delle disposizioni di legge che consentivano tale possibilità.

CONSERVAZIONE DIGITALE (SOSTITUTIVA) DEL LIBRO INVENTARI E DEL LIBRO GIORNALE

Per i soggetti che intendono avvalersi della conservazione digitale dei documenti aventi rilevanza fiscale (tra cui il libro degli inventari e il libro giornale) la stessa deve essere effettuata secondo le modalità stabilite dal citato DM 17.6.2014.

In particolare i documenti informatici rilevanti ai fini tributari devono presentare le seguenti caratteristiche:

  • immodificabilità;
  • integrità (il documento è completo ed inalterato);
  • autenticità (il documento deve garantire “di essere ciò che dichiara di essere”, senza aver subito alterazioni o modifiche; tale caratteristica può essere valutata analizzando l’identità del sottoscrittore nonché del documento stesso);
  • leggibilità (il documento è fruibile durante il ciclo di gestione dello stesso).

La conservazione, come rammentato dall’Agenzia delle Entrate nella Risposta 9.4.2021, n. 236, richiede:

  • il rispetto delle norme del Codice civile / Codice dell’amministrazione digitale e delle relative regole tecniche nonché delle altre norme tributarie riguardanti la corretta tenuta della contabilità;
  • la possibilità di effettuare ricerche / estrazioni delle informazioni dagli archivi informatici in relazione almeno a cognome, nome, denominazione, codice fiscale, partita IVA, data o associazioni logiche di questi ultimi, laddove tali informazioni siano obbligatoriamente previste.

Il processo di conservazione si conclude con l’apposizione della:

  • firma digitale;
  • marca temporale che rappresenta “l’evidenza informatica che consente di rendere opponibile a terzi un riferimento temporale”.

ASSOLVIMENTO IMPOSTA DI BOLLO

Relativamente al libro giornale / libro degli inventari è richiesto l’assolvimento dell’imposta di bollo.

Ai fini dell’assolvimento dell’imposta di bollo sui libri e registri, l’Agenzia delle Entrate nella Risposta 17.5.2021, n. 346 ha precisato che “occorre distinguere se il libro inventari e il libro giornale siano tenuti con sistemi meccanografici e trascritti su supporto cartaceo oppure siano tenuti in modalità informatica”.

Libri tenuti con sistemi meccanografici e trascritti su carta

In caso di tenuta dei libri e registri di cui agli artt. 2214,2215 e 2216, C.C. (libro giornale e libro degli inventari) con “sistemi meccanografici e trascritti su supporto cartaceo”, per ogni 100 pagine o frazione di esse è richiesto l’assolvimento dell’imposta di bollo nelle seguenti misure, differenziate a seconda del soggetto.

 

L’imposta di bollo, come confermato dall’Agenzia nella citata Risposta n. 346, va assolta:

  • prima che il registro sia posto in uso, ossia antecedentemente all’effettuazione delle annotazioni sulla prima pagina numerata;
  • con le seguenti modalità alternative:
  • applicazione del contrassegno sulla prima pagina numerata o sulla prima pagina numerata di ciascun blocco di 100, ovvero sull’ultima pagina di ciascun blocco di 100. Poiché l’imposta di bollo va assolta prima che il libro sia posto in uso, l’acquisto dei contrassegni deve avvenire entro il termine in cui è effettuata la stampa su carta, ossia entro 3 mesi decorrenti dal termine di presentazione della dichiarazione dei redditi del periodo d’imposta di riferimento.
  • versamento tramite il mod. F23 (codice tributo “458T”) e annotazione degli estremi della relativa ricevuta di pagamento.

Registri tenuti in modalità informatica

Nel caso in cui i registri siano tenuti in “modalità informatica” l’imposta di bollo è dovuta tramite mod. F24. In particolare:

  • va versata, relativamente ai registri “utilizzati durante l’anno”, inteso, come specificato dalla stessa Agenzia nella Risoluzione 28.4.2015, n. 43/E, quale anno solare, entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio;
  • è dovuto € 16/32 per ogni 2.500 registrazioni o frazioni di esse;
  • va versata in unica soluzione utilizzando il codice tributo ” 2501 ” e riportando, quale anno di riferimento, l’anno per il quale è effettuato il pagamento (ad esempio, “2021” per i registri relativi al 2021).

TERMINE PER LA CONSERVAZIONE

Per quanto concerne, infine, il termine entro cui adempiere alla redazione e sottoscrizione del libro inventari si dovrà far riferimento al termine per la presentazione della dichiarazione che, ordinariamente, scade il 31 marzo 2022.

La redazione e sottoscrizione del libro inventari dovrà avvenire entro tre mesi dal predetto termine, ovvero entro il 30 giugno 2022.

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Lo Studio rimane naturalmente a disposizione per ogni necessario chiarimento.

Cordiali saluti.

Merate, 17 marzo 2022

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