CIRC. N. 20/2024 NULLITÀ DEL TASSO DI INTERESSE DEL CONTRATTO DI MUTUI SE DEFINITI SULLA BASE DELL’EURIBOR E NON SULLA BASE DEL TASSO LEGALE

Posted by on Feb 19, 2024

CIRC. N. 20/2024 NULLITÀ DEL TASSO DI INTERESSE DEL CONTRATTO DI MUTUI SE DEFINITI SULLA BASE DELL’EURIBOR E NON SULLA BASE DEL TASSO LEGALE

OGGETTO: NULLITÀ DEL TASSO DI INTERESSE DEL CONTRATTO DI MUTUI SE DEFINITI SULLA BASE DELL’EURIBOR E NON SULLA BASE DEL TASSO LEGALE

Ci permettiamo di condividere una recente sentenza della Cassazione che potrebbe dare lo spunto per ottenere un significativo risparmio con riferimento ai tassi di interesse applicati dal sistema bancario.

In particolare ci riferiamo alla pronuncia della terza sezione della Corte di Cassazione con Ordinanza n. 34889 del 13 dicembre 2023.

Alla luce di questa Ordinanza, i tassi di interesse dei contratti di finanziamento stipulati da settembre 2005 a maggio 2008 e definiti sulla base dell’Euribor, devono essere ricalcolati sulla base del tasso legale, che in quegli anni era variabile tra l’1,5% e il 3%, un valore che risulta più conveniente rispetto ai tassi contrattuali che negli anni in questione risultavano mediamente intorno al 6% – 7%, con possibilità di richiesta di rimborso degli interessi pagati in più.

Secondo la Cassazione, deve essere dichiarata la nullità del tasso di interesse applicato ad un finanziamento stipulato nel periodo 2005 – 2008, se determinato facendo riferimento al tasso Euribor fissato in virtù di un accordo manipolativo della concorrenza da un certo numero di banche, vietato dalla legge antitrust. Questo a prescindere dal fatto che all’intesa illecita avesse o meno partecipato la banca che ha concesso il finanziamento.

La vicenda trae origine dal ricorso avverso la Sentenza della Corte di Appello di Milano n. 775/2022, con la quale era stata esclusa la nullità dei contratti di finanziamento invocata da parte ricorrente, per aver determinato gli interessi facendo riferimento al tasso Euribor, in quanto accordo a valle di un cartello tra otto delle principali banche europee finalizzato alla manipolazione dei tassi sulla scorta dei quali viene determinato l’Euribor.

In particolare la Corte di Appello aveva ritenuto che la mera partecipazione di più istituti di credito al panel per la determinazione del tasso Euribor non implica la sussistenza di un’intesa vietata dalla legge antitrust e perché l’istituto di credito appellato non aveva partecipato ad un’intesa manipolativa della concorrenza.

Con l’art. 2 della legge 287/1990 (la cosiddetta legge “antitrust”) il Legislatore ha inteso proibire il fatto della distorsione della concorrenza, in quanto si renda conseguenza di un perseguito obiettivo di coordinare, verso un comune interesse, le attività economiche. Pertanto, qualsiasi forma di distorsione della competizione di mercato, in qualunque forma essa venga posta in essere, costituisce comportamento rilevante ai fini dell’accertamento della violazione della legge “antitrust”.

Il ricorrente aveva invocato la nullità del tasso applicato nel contratto di leasing in quanto determinato facendo riferimento al tasso Euribor fissato attraverso un accordo manipolativo della concorrenza da un certo numero di istituti bancari, come accertato dalla Commissione Antitrust Europea con decisione del 4/12/2013 , la quale aveva ravvisato l’avvenuta violazione dell’art. 101 Trattato CE nella parte in cui dispone che «Sono incompatibili con il mercato interno e vietati tutti gli accordi tra imprese, tutte le associazioni di imprese e tutte le pratiche concordate che possano pregiudicare il commercio tra stati membri e che abbiano per oggetto o per l’effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza.

Secondo la Cassazione, la Corte di Appello avrebbe dovuto considerare detta decisione prova a supporto della domanda volta a far dichiarare nulli i tassi “manipolati” e a rideterminare gli interessi nel periodo coinvolto dalla manipolazione a prescindere dal fatto che all’intesa illecita avesse o meno partecipato la banca che ha concesso il leasing.

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Lo Studio rimane naturalmente a disposizione per ogni necessario chiarimento.

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Cordiali saluti.

Merate, 19 febbraio 2024

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