“CIRC. 91-2019 Aiuti di stato da indicare nella dichiarazione dei redditi”

Posted by on Nov 20, 2019

“CIRC. 91-2019 Aiuti di stato da indicare nella dichiarazione dei redditi”

Gentile Cliente,

le istruzioni alla compilazione dei modelli Redditi 2019 nel nuovo prospetto del quadro RS prevedono che  lo  stesso  debba  essere  compilato  dai soggetti  che  nel  2018  abbiano  beneficiato  di  aiuti  fiscali automatici  (aiuti  di  Stato  e  aiuti  de  minimis), nonché  di  quelli  subordinati  all’emanazione  di provvedimenti di concessione o di  autorizzazione alla fruizione, comunque  denominati, il cui importo non è determinabile nei predetti provvedimenti ma solo a seguito della presentazione della dichiarazione resa a fini fiscali nella quale sono dichiarati.

1.  Gli aiuti di Stato

L’“aiuto di Stato” è un’agevolazione concessa senza corrispettivo dallo Stato o mediante risorse statali a soggetti che svolgono attività economica su un determinato mercato, conferendo loro un vantaggio in grado di incidere sugli scambi interni e di falsare o minacciare di falsare la concorrenza.

I requisiti che una misura deve possedere per essere qualificata come aiuto di Stato ai sensi dell’art. 87 del TFUE (Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea) sono quattro e devono essere compresenti:

  • 1) origine statale dell’aiuto (aiuto concesso dallo Stato ovvero mediante risorse statali);
  • 2) presenza di un vantaggio selettivo;
  • 3) incidenza sulla concorrenza;
  • 4) incidenza sugli scambi tra gli Stati

L’aiuto può assumere forme molto diverse, ad esempio quello di contributo a fondo perduto, garanzie su prestiti a condizioni particolarmente favorevoli, applicazione di un tasso di sconto preferenziale per le esportazioni, pagamento differito dell’ammortamento dei prestiti, alleggerimento delle condizioni di recupero dei crediti.

2.  Gli aiuti “de minimis

Lo Stato e le Amministrazioni pubbliche possono quindi erogare aiuti alle imprese, anche se solo nel limite di determinati massimali. Alcuni aiuti di piccola entità rientrano infatti nel regime definito dalla UE de minimis, per non incidere sulla concorrenza in modo significativo.

Le pubbliche autorità possono così erogare aiuti alle imprese di qualsiasi dimensione, senza obbligo di notifica alla Commissione Europea, nel rispetto dei massimali previsti dal Regolamento “de minimis” n. 1407/2013, ai sensi del quale le agevolazioni possono avere un importo massimo complessivo di euro

200.000 nell’arco di tre esercizi finanziari (l’esercizio finanziario in cui l’aiuto è concesso e nei due esercizi finanziari precedenti). Nel settore del trasporto di merci su strada per conto terzi il massimale degli aiuti è ridotto a 100.000,00 euro ad impresa beneficiaria.

Ciò significa che, perstabilire se un’impresa possa ottenere un’agevolazione in regime de minimis occorrerà sommare tutti gli aiuti ottenuti da quell’impresa, a qualsiasi titolo (per investimenti, attività di ricerca, promozione all’estero, ecc.) in regime de minimis, nell’arco di tre esercizi finanziari.

A titolo esemplificativo e non esaustivo si elencano alcuni aiuti che rientrano nella sfera del “de minimis”:

  • INPS: L. n. 214/2011 art. 24 c. 27 incentivo giovani e donne; L. n. 92/2012 art. 4 commi 8-11 riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per assunzione di ultracinquantenni disoccupati e di donne prive di impiego regolarmente retribuito;
  • INAIL: D. Lgs. n. 81/2008 art. 11 c.1 lett. a e c. 5 (bando ISI – incentivi alle imprese);
  • IRAP: D. Lgs. n. 446/1997 ex art. 11 maggior deduzioni forfettarie per le assunzioni di dipendenti a tempo indeterminato nelle aree svantaggiate (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia);
  • Imposte sui redditi: L. n. 289/2002 art. 63 e L. n. 388/2000 art. 7 credito di imposta per incentivi all’assunzione di lavoratori dipendenti appartenenti a categorie in aree svantaggiate
  • Agevolazioni regionali: bandi operativi regionali POR-FESR;
  • Formazione: L. n. 388/2000 modificato dall’art. 48 della L. n. 289/2002 fondi paritetici interprofessionali per la formazione professionale continua;
  • Artigiancassa, Consorzi FIDI e MCC: contributi a fondo perduto – agevolazioni per la riduzione dei tassi di interesse – L. 622/96 fondo centrale di garanzia – medio credito centrale;
  • Camera di Commercio: contributi vari.

 

3.  Il Registro nazionale degli aiuti di Stato

Per effettuare le verifiche necessarie al rispetto dei divieti di cumulo e di altre condizioni previste dalla normativa europea per la concessione degli aiuti di Stato e degli aiuti “de minimis”, è stato istituito presso il Mise il “Registro nazionale degli aiuti di Stato” (Rna).

Il Registro, composto da una parte accessibile a tutti gli utenti e da una parte riservata alle autorità e ai soggetti che gestiscono gli aiuti, è stato istituito principalmente per ottemperare agli obblighi di trasparenza previsti dalla disciplina europea degli aiuti di Stato, ma fornisce anche un utile ausilio informativo anche in una prospettiva meramente nazionale.

Il Registro nazionale aiuti è disponibile al link www.rna.gov.it/sites/PortaleRNA/it_IT/home e si presenta come un portale, suddiviso in 2 aree: un’area pubblica (sezione “Trasparenza”) e un’area il cui accesso è riservato alle Autorità responsabili e ai soggetti gestori degli aiuti.

La sezione “Trasparenza” è consultabile da chiunque, senza restrizioni e senza necessità di identificazione e autenticazione. Nella sottosezione “Gli aiuti individuali”, il Registro consente di effettuare ricerche e accedere alle informazioni sulle misure di aiuto, su regimi di aiuto e aiuti ad hoc e sugli aiuti individuali ricevuti da un beneficiario nell’ambito di un regime o di un intervento ad hoc.

Il Registro svolge inoltre un’importante funzione che è quella di consentire ai soggetti concedenti di espletare le verifiche propedeutiche alla concessione o all’erogazione degli aiuti, al fine di rispettare le regole sul cumulo dei benefici ed evitare il superamento del massimale di aiuto concedibile nel caso di aiuti de minimis.

4.  Novità dell’indicazione in dichiarazione degli aiuti di Stato e degli aiuti de minimis

Tanto premesso, è stato inserito, ai righi RS401-402 del modello Redditi SC 2019, il nuovo prospetto denominato “aiuti di Stato”, che deve essere compilato dai soggetti che, ai sensi dell’articolo 52, L. 234/2012, indicano nella dichiarazione aiuti di Stato e/o aiuti “de minimis“, fruibili in forma automatica, per l’esposizione dei dati necessari ai fini della registrazione degli stessi da parte dell’Agenzia delle entrate nel Registro nazionale degli aiuti di Stato.

Come precisato dalle istruzioni, il prospetto deve essere compilato dai soggetti che nel periodo d’imposta 2018 hanno beneficiato di:

aiuti fiscali automatici (aiuti di Stato e aiuti “de minimis”);

 aiuti fiscali subordinati all’emanazione di provvedimenti di concessione o di autorizzazione alla fruizione, comunque denominati, il cui importo non è determinabile nei predetti provvedimenti ma solo a seguito della presentazione della dichiarazione resa a fini fiscali nella quale sono dichiarati.

Il prospetto va compilato anche dai soggetti che hanno beneficiato nel periodo d’imposta di aiuti fiscali nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura, da registrare nei Registri Sian e Sipa. Ai fini della compilazione del presente prospetto, le istruzioni ai modelli Redditi contengono una tabella con indicazione degli aiuti di Stato interessati dalla disposizione in commento, con i relativi codici identificativi.

Codice aiuto Descrizione Norma Importo erogazione
1 Regime forfetario di determinazione del reddito imponibile delle imprese navali Articoli da 155 a 161, Tuir  
2 Detassazione dei proventi di cui alla lettera g) del comma 1 dell’articolo 44, Tuir derivanti dalla partecipazione ai fondi per il Venture Capital Articolo 31, D.L. 98/2011  
3 Deduzione/Detrazione Irpef/Ires per investimenti in start up innovative Articolo 29, D.L. 179/2012  
4 Deduzione/Detrazione Irpef/Ires per investimenti nel capitale sociale delle pmi innovative Articolo 4, D.L. 3/2015  
5 Esenzione parziale del reddito derivante dall’utilizzo di navi iscritte nel Registro internazionale Articolo 4, comma

2, D.L. 457/1997

 
6 Detassazione di contributi, indennizzi e risarcimenti percepiti dai soggetti che hanno subito danni per effetto degli eventi sismici verificatisi nel centro Italia a far data dal 24 agosto 2016 Articolo 47, D.L. 189/2016  
7 Deduzione della quota, non superiore al 3% degli utili netti annuali, versata dalle imprese sociali a fondi specificamente ed esclusivamente destinati alla promozione e allo sviluppo delle imprese sociali Articolo 16, D.Lgs. 112/2017  
8 Non concorrenza alla formazione del reddito imponibile delle imprese sociali delle somme destinate al versamento del contributo per l’attività ispettiva di cui all’articolo 15, D.Lgs. 112/2017, nonché delle somme destinate ad apposite riserve ai sensi dell’articolo 3, commi 1 e 2 del predetto decreto Articolo 18, D.Lgs. 112/2017  
9 Non concorrenza alla formazione del reddito imponibile delle imprese sociali delle imposte sui redditi riferibili alle variazioni effettuate ai sensi dell’articolo 83, Tuir Articolo 18, D.Lgs. 112/2017  
10 Non concorrenza alla formazione del reddito d’impresa nella misura del 40% dei redditi derivanti dalla locazione di alloggi sociali Articolo 6, comma

1, D.L. 47/2014

 
11 Detrazione Irpef riconosciuta ai coltivatori diretti e agli Iap di età inferiore ai 35 anni, nella misura del 19% delle spese sostenute per i canoni di affitto dei terreni agricoli diversi da quelli di proprietà dei genitori Articolo 16, comma 1-quinquies1, Tuir  
12 Non concorrenza alla formazione del reddito imponibile della quota di utili destinata dalle società cooperative di consumo e dai loro consorzi ad aumento del capitale sociale Articolo 17-bis, comma 1,D.L. 91/2014  
13 Non concorrenza alla formazione del reddito d’impresa del 40% dei redditi derivanti dai contratti di locazione con clausola di trasferimento della proprietà vincolante per ambedue le parti e di vendita con riserva di proprietà di alloggi sociali Articolo 8, comma 5-bis, D.L. 47/2014  
14 Non concorrenza alla formazione del reddito di lavoro autonomo del 90% degli emolumenti percepiti dai docenti e dai ricercatori che abbiano svolto attività di ricerca o docenza all’estero e che vengono a svolgere la loro attività in Italia Articolo 44, D.L. 78/2010  
15 Non concorrenza alla formazione del reddito complessivo del 50% del reddito di lavoro autonomo e d’impresa prodotto in Italia da lavoratori che trasferiscono la residenza nel territorio dello Stato Articolo 16, D.Lgs. 147/2015  
16 Esenzione parziale del reddito derivante alle imprese armatoriali che esercitano la pesca oltre gli stretti e, nel limite del 70%, a quelle che esercitano la pesca mediterranea Articolo 6-bis, comma 1, D.L. 457/1997  
17 Esenzione parziale del reddito prodotto dalle imprese che esercitano la pesca costiera, nonché alle imprese che esercitano la pesca nelle acque interne e lagunari Articolo 2, comma

2, L. 203/2008

 
18 Detassazione di contributi, indennizzi e risarcimenti percepiti dai soggetti che hanno subito danni per effetto del crollo del ponte Genova Articolo 3, comma

2, D.L. 109/2018

 
19 Riduzione dei redditi prodotti in franchi svizzeri e/o in euro nel Comune di Campione d’Italia Articolo 188-bis, Tuir  
50 Credito d’imposta Finanza sociale/Banche Articolo 77, comma

5 e 10, D.Lgs.

117/2017

 
51 Credito d’imposta Investimenti beni strumentali ex L. 208/2015 Articolo 1, comma

98, L. 208/2015

 
52 Credito d’imposta Investimenti beni strumentali/Sisma Centro-Italia Articolo 18-quater,

D.L. 8/2017

 
53 Credito d’imposta Investimenti beni strumentali/ZES Articolo 5, comma

2, D.L. 91/2017

 
54 Credito d’imposta Formazione 4.0 Articolo 1, comma

46-56, L. 205/2017

 
55 Credito d’imposta Esercenti impianti distribuzione carburante Articolo 1, comma

924-925, L.

205/2017

 
56 Credito d’imposta Recupero contributi SSN Articolo 1, comma

103, L. 266/2005

 
57 Credito d’imposta Investimenti pubblicitari Articolo 57-bis, D.L. 50/2017  
999 Altri aiuti di Stato o aiuti de minimis diversi da quelli sopra elencati    

 

Il prospetto deve essere compilato con riferimento agli aiuti di Stato i cui presupposti per la fruizione si sono verificati nel periodo d’imposta di riferimento della dichiarazione; è da evidenziare che il prospetto deve essere compilato anche nel caso in cui i suddetti aiuti, pur essendo maturati nel periodo di riferimento, non sono stati nello stesso utilizzati.

Le istruzioni precisano poi che il prospetto va compilato anche nell’eventualità in cui gli aiuti siano già stati indicati in altri quadri del modello Redditi 2019, come ad esempio nel quadro RF o nel quadro RU. I soggetti per i quali, nel periodo d’imposta di riferimento della dichiarazione, si sono verificati i presupposti per la fruizione di questa tipologia di aiuti hanno l’obbligo di compilare il modello, secondo una logica che, quindi, non è quella di “cassa” propria delle informazioni fornite in Nota integrativa. L’adempimento dichiarativo riguarda solamente aiuti di Stato e de minimis, ossia solo una parte delle più generiche contribuzioni o sovvenzioni di cui la L. 124/2017 richiede un obbligo di trasparenza (anche) alle imprese.

Le problematiche nella compilazione del prospetto sono almeno 2, ovvero occorre:

  • – identificare quali tra gli incentivi ottenuti dal soggetto dichiarante sono configurabili come aiuti di Stato o de minimis;
  • – selezionare quelli per i quali la compilazione del Registro non spetta all’Autorità responsabile (e al soggetto concedente) ma all’Agenzia delle entrate, che assolve tale obbligo a seguito della presentazione della dichiarazione.

Se ad approcciare il secondo problema può essere di aiuto la consultazione (sul sito del Mise) del Registro tramite il codice fiscale dell’impresa, a gestire il primo dovrebbe aiutare la tabella degli aiuti riportata dalle istruzioni e per chiarezza soprariportata, se non fosse che essa termina con un codice residuale (“999”) in cui riportare gli “altri aiuti di Stato o aiuti de minimis diversi da quelli sopra elencati”. La medesima tabella è presente altresì nei modelli Irap, essendo alcuni aiuti efficaci su tale tributo per legge regionale o statale (vi sono, infatti, più tabelle, in questo caso senza codice residuale “999”).

È da evidenziare che anche le persone fisiche (imprese individuali o lavoratori autonomi) possono trovarsi a dover compilare il prospetto, come dimostra il codice riferito alle agevolazioni fruite dai ricercatori rientrati in Italia (articolo 44, D.L. 78/2010) e, come sottolineato dalle istruzioni, per farlo dovranno rispettare le medesime regole previste per le società di capitali (dichiarazione anche nel caso di non fruizione di aiuti maturati e loro indicazione nel prospetto anche se già inseriti in altri quadri dichiarativi).

Le istruzioni non indicano sanzioni specifiche, ma è stato precisato che “l’indicazione degli aiuti nel  prospetto, infatti, è necessaria e indispensabile ai fini della legittima  fruizione degli stessi” .

5.  Indicazioni operative

Purtroppo manca un elenco esaustivo degli incentivi da indicare nel prospetto degli aiuti di Stato. La corretta definizione della portata applicativa degli obblighi dichiarativi è rimessa, pertanto, all’impresa

Esemplificando, le imprese beneficiarie del bonus Pubblicità (art. 57-bis D.L. n. 50/2017) o del credito d’imposta Formazione 4.0 (art. 1, commi 45-46 L. n. 205/2017) sono tenute alla compilazione del prospetto.

Non è necessario invece compilare il prospetto nel caso del contributo “Beni strumentali – Nuova Sabatini” in quanto la misura è già presente nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato. Inoltre, è stato chiarito che anche i super/iper ammortamenti e il credito d’imposta per la ricerca e sviluppo non sono aiuti di Stato, per cui tali agevolazioni non dovranno essere indicate nel prospetto del quadro RS in commento.

Ricapitolando, per evitare di incorrere in eventuali contestazioni, è necessario verificare:

  1. 1.se si sono ottenuti contributi nel corso del 2018;
  2. se nel provvedimento di concessione degli stessi il contributo è definito “aiuto di Stato” o “aiuti in regime de minimis;
  3. se il contributo rientra in una delle due categorie, è necessario verificare se l’importo è stato già determinato nel provvedimento e se è stato indicato nel Registro Nazionale per gli aiuti di Stato consultabile all’indirizzo https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx, avendo cura di inserire il proprio codice fiscale nel campo “C.F. beneficiario” e cliccando su “Effettua ricerca”;
  4. se il contributo non è stato determinato e non è stato indicato nel Registro, allora va indicato nel quadro RS righi 401-402 e vanno riportati i dati attraverso la compilazione della dichiarazione allegata alla presente circolare.

Lo studio, per poter procedere alla corretta compilazione della dichiarazione, chiede ai propri clienti di restituire al professionista di riferimento la tabella sopra riportata entro e non oltre il 25/11/2019 con allegata la relativa dichiarazione di cui in calce, con indicazione di tutti gli incentivi fiscali utilizzati e/o maturati nel corso del 2018.

Lo studio rimane a disposizione per ogni chiarimento al riguardo.

Merate, 18 novembre 2019

Cordiali saluti

Dott. Maurizio Dal Mas

DICHIARAZIONE AIUTI DI STATO E “DE MINIMIS” PER LA COMPILAZIONE DEL QUADRO RS DEL MODELLO REDDITI 2019

 

Il/La sottoscritto/a                                                                               C.F. _______________________________________

nato/a a                                                                                                          il ___________e residente a ______________in _________________ n ____ (rappresentante legale della società __________________ C.F.                                                                                                           ), presa visione della circolare ed esaurientemente informato dallo Studio circa le conseguenze derivanti della mancata compilazione del quadro RS del modello REDDITI 2019 periodo di imposta 2018

DICHIARA

in merito agli AIUTI DI STATO E “DE MINIMIS” maturati e/o fruiti (dalla società) nel periodo d’imposta di riferimento della dichiarazione:

[ ] (di non avere/che la società non ha) maturato o fruito di Aiuti di Stato e “de Minimis” e quindi chiede allo Studio di NON provvedere alla compilazione del quadro RS;

[ ] (di aver/che la società non ha) maturato o fruito i seguenti Aiuti di Stato e “de Minimis”, che quindi chiede allo Studio di indicare nel quadro RS:

 

Codice aiuto Descrizione
   
   
   
   
   

di cui si allega documentazione giustificativa.

Si esonera lo Studio da qualunque responsabilità per la mancata compilazione del quadro RS.

Data e firma