“CIRC. 106/2018 Come dobbiamo trattare le fatture di acquisto datate 2018 ma ricevute nel 2019, non in formato elettronico ma cartacee, oppure via e-mail?”

Posted by on Dic 21, 2018

“CIRC. 106/2018 Come dobbiamo trattare le fatture di acquisto datate 2018 ma ricevute nel 2019, non in formato elettronico ma cartacee, oppure via e-mail?”

Gentile cliente,

È questo uno dei quesiti che accompagna l’ormai imminente switch off 2019 ai nuovi obblighi di fatturazione elettronica. La questione è bifronte e riguarda tanto il fornitore (può ancora emettere a inizio gennaio le ultime fatture cartacee riportanti data 31.12.2018?) quanto il cessionario/committente (può ancora accettare, a inizio 2019, l’arrivo delle fatture analogiche).

Per chi, a chiusura del 2018, non si farà troppo prendere dall’ansia (ossia dall’idea di dover documentare a tutti i costi la data di trasmissione, da una parte, e di ricezione, dall’altra) la risposta della FAQ pubblicate dall’Agenzia delle Entrate strizza l’occhio alle fatture cartacee datate entro il 31.12.2018. Si ricorda, a tal riguardo, che, di fatto, anche la circolare 1/E/2018 dice (con toni non certo inquisitori) che l’arrivo della fattura è riconducibile alla protocollazione progressiva dell’art. 25 (invero abrogata dal 24.10.2018 ma ancora possibile), laddove la ricezione non risulti da Pec o altri sistemi che attestino la ricezione. Nulla di insostenibile, in sostanza, se una fattura datata lunedì 31.12.2018 risulterà ricevuta, annotata e detratta entro tale data. Ma nulla di strano, in senso assoluto, nemmeno se la fattura, perché spedita il 31.12.2018 attraverso il “caro” vecchio ufficio postale arriva qualche giorno dopo, e viene registrata nei primi giorni del 2019, con detrazione che però slitta di un mese.

A disposizione per eventuali chiarimenti, con l’occasione per porgere cordiali saluti e auguri di buone feste.

Merate, 21 dicembre 2018

Cordiali saluti.

 Dott. Maurizio Dal Mas